Battetevi sempre per le cose in cui credete. Perderete, come le ho perse io, tutte le battaglie. Una sola potete vincerne: quella che s'ingaggia ogni mattina, quando ci si fa la barba, davanti allo specchio. Se vi ci potete guardare senza arrossire, contentatevi.

Indro Montanelli, “Stanza” del 20 febbraio 1996

mercoledì 8 aprile 2009

Priorità Assoluta


Le Chiese. Non c'è nulla di più urgente da ricostruire?
Ospedali? Scuole? Case? Servizi primari?
No. Le chiese.
Perchè quelle teste di cazzo in gonnella non ce l'hanno i soldi per tirarle su da soli.
Poi dicono che uno diventa anticlericale.
Mavaffanculo va.

Fonte: Corriere della Sera

Sono stato un pò più educato da Metilparaben

3 commenti:

BibìeBibò ha detto...

Io non sono dalla parte di Berlusca ma ci vuol poco a capite che il Boss intendeva le chiese come patrimonio architettonico ed artistico, fai finta di non capire per strumentalizzare a meno che tu non la pensi come i talebani che hanno abbattuto le famose statue (patrimonio de l'umanità ) solo per motivi religiosi. Ne approfitto per dirti che se ti piace la satira guarda il mio blog, ciao

NeoAlfa ha detto...

@BibìeBibò

Non ne dubito.
Tuttavia non mi pare che posto in quest'ottica il discorso abbia diverso valore.
Credo che ti sfugga il fulcro del discorso: la priorità.

NeoAlfa ha detto...

@BibìeBibò

Vedi il problema non è che sostengo che le chiese non debbano essere ricostruite: trovo solo che sia un discorso da gestire dopo aver tirato su:
- Case
- Ospedali
- Scuole
- Edifici di pubblica utilità (municipio, prefetture, caserme etc..). Vedere assegnati i fondi stanziati dagli USA per ricostruire le chiese (o altre opere d'arte) quando ancora non si hanno i fondi per le case mi sembra un favore ai soliti noti, ai quali per altro non mancano i soldi per tirarsele su da soli a differenza dei cittadini dell'Aquila.
Dunque mi sfugge qualcosa o per caso sfugge a te?

PS: Per caso sono passato già sul tuo blog arrivando da un tuo commento su Metilparaben.
Interessante ma poco divertente visto che sembri tralasciare volutamente il senso dei discorsi altrui (come per altro hai fatto nel post di Giulia Innocenzi sul blog di Metilparaben e fai ora qui sul mio) in nome di una facile quanto noiosa satira. La satira diverte quando colpisce e rivela con tagliente ironia l'assurdo del discorso altrui alla prova dei fatti. Credo che devi fare ancora parecchia strada da questo punto di vista. Terrò d'occio il tuo blog.

Saluti.